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CANTIERI DI SERVIZIO: PUBBLICATA DIRETTIVA ASSESSORIALE

26-08-2013 09:29 - News Generiche
ENTRO IL TERMINE DI 30 GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE DELL´ASSESSORATO REGIONALE DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO, I COMUNI SONO INVITATI A TRASMETTERE AL DIPARTIMENTO REGIONALE DEL LAVORO, LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO PER PROGRAMMI DI LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DI UNO O PIÙ CANTIERI DI SERVIZI.



Con propria Direttiva del 26 luglio 2013, pubblicata sulla G.U.R.S. n. 39 del 23 agosto 2013, sono stati resi noti i criteri per accedere al finanziamento per la realizzazione di cantieri di servizio nonché i criteri di selezione dei soggetti che potranno essere inseriti nei programmi di lavoro, i cui termini e condizioni vengono stabiliti dalla stessa direttiva.

Il provvedimento fa seguito alle Deliberazioni con le quali la Giunta regionale, per contrastare gli effetti della crisi economica che investe in particolare le fasce più deboli della popolazione, ha disposto l´adozione di misure straordinarie ed urgenti attraverso le quali mitigare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità occupazionali (delibere di Giunta n. 202 del 6 giugno 2013 e n. 241 del 3 luglio 2013).

Viene, così, estesa a tutti i comuni dell´Isola la possibilità di richiedere finanziamenti per attivare cantieri di servizi, secondo il modello già in atto nei comuni delle ex Province regionali di Enna e Caltanissetta, stanziando per tale finalità la somma di 50 milioni di euro.

Pertanto, entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana della suddetta direttiva, i comuni interessati sono tenuti a trasmettere al servizio I - Cantieri di lavoro - dipartimento regionale del lavoro, dell´impiego, dell´orientamento, dei servizi e delle attività formative, via Imperatore Federico, la richiesta di finanziamento per programmi di lavoro, per l´istituzione e gestione diretta di cantieri di servizi a favore dei soggetti disoccupati o inoccupati che hanno presentato al Centro per l´impiego (C.P.I.) competente per territorio la dichiarazione di disponibilità di cui al D.Lgs. n. 181/2000 e s.m.i.

Per ottenere il finanziamento, i comuni sono tenuti a redigere uno o più programmi di lavoro, finalizzati ad integrare o ampliare i servizi comunali, sia con riferimento agli ordinari compiti di istituto che per fare fronte a situazioni straordinarie. Il "programma di lavoro" può concernere qualunque tipologia di interventi purché si tratti di interventi riconducibili a compiti istituzionali dell´ente locale, ad esempio attività di custodia e pulizia dei parchi, servizi e giardini, attività di manutenzione stradale e decoro urbano, attività di accudimento alle persone anziane e ai diversamente abili, attività di raccolta rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata.

Le attività di mera custodia o altri servizi di attesa dovranno essere riservati ai portatori di handicap riconosciuti tali ai sensi dell´art. 3 della legge n. 104/1992 e s.m.i.

Ogni programma di lavoro, deve prevedere l´impegno di almeno 10 unità fino ad un massimo di 20 unità. Tali programmi, di durata non superiore a mesi tre, potranno essere replicati nel corso della stessa annualità, purché vengano ammessi altri beneficiari, scorrendo la graduatoria all´uopo predisposta, nei limiti delle risorse disponibili.

Destinatari dell´intervento sono tutti i soggetti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, residenti da almeno 6 mesi alla data di pubblicazione dell´avviso di selezione in uno dei comuni della Regione siciliana che aderisce all´iniziativa.

Il comune deve garantire in ciascun programma di lavoro e, comunque, nell´ambito del numero complessivo dei soggetti coinvolti nell´iniziativa, la partecipazione di almeno il 50% di giovani di età compresa tra i 18 ed i 36 anni, del 20% riservato ai soggetti da 37 a 50 anni, il 20% in favore di soggetti ultracinquantenni, il 5% in favore di soggetti immigrati in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro o per ricongiunzione familiare, il restante 5% a favore di portatori di handicap, riconosciuto dalla competente commissione sanitaria.

Al fine dell´ammissione ai programmi di lavoro, i comuni individueranno i soggetti da inserire nei cantieri di servizi sulla base del reddito familiare poiché la misura dell´intervento ha natura assistenziale ed è finalizzata a sollevare il disagio socio economico dei nuclei familiari privi di qualsivoglia reddito o che dispongano di un reddito insufficiente.

A tal fine, nelle more che il Dipartimento regionale del lavoro esamini ed approvi i programmi di lavoro da ammettere a finanziamento ed elabori il piano di riparto delle somme disponibili, i comuni possono pubblicare apposito bando, da affiggere all´albo pretorio e inserire nel sito istituzionale, per dare la massima pubblicità all´iniziativa, invitando gli interessati a produrre istanza di partecipazione nei successivi 30 giorni dalla data di pubblicazione.


Fonte: U.R.P.

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