Il Sindaco Pietro Puccio invitato a Dongo per le celebrazioni della guerra di liberazione

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Sabato 13 aprile, il Sindaco Pietro Puccio parteciperà a Dongo alla cerimonia commemorativa della guerra di Liberazione, su invito dell’Amministrazione Comunale del comune in provincia di Como, paese famoso perché fu il luogo dove fu catturato e ucciso Be

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16 Aprile 2024

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Sabato 13 aprile, il Sindaco Pietro Puccio parteciperà a Dongo alla cerimonia commemorativa della guerra di Liberazione, su invito dell’Amministrazione Comunale del comune in provincia di Como, paese famoso perché fu il luogo dove fu catturato e ucciso Benito Mussolini in fuga verso la Svizzera.

L’evento, nella prima parte, alle ore 10.15, si svolgerà nella centrale piazza Paracchini, con l’alzabandiera, l’Inno nazionale, il saluto del Sindaco di Dongo, Giovanni Muolo, del Sindaco Pietro Puccio e delle altre autorità. Nel pomeriggio, seguirà il convegno a Palazzo Pezzino, dedicato ad alcuni temi della storia della Resistenza: il ruolo dei militari italiani, dei cattolici e delle donne. Nell’occasione, sarà celebrato il X° Anniversario del Museo della Fine della Guerra e presentati i “percorsi storico-turistici dall’8 settembre alla Liberazione sulla sponda occidentale dell’Alto Lago di Como”, inseriti nella Rete dei Paesaggi della Memoria dell’antifascismo e della Liberazione in Italia”.

La presenza del Sindaco di Capaci è ritenuta di alto valore simbolico, per quello che rappresenta Capaci nella storia del nostro paese a partire dal 23 maggio 1992. Nel suo invito, Giovanni Muolo, primo cittadino di Dongo scrive “È un onore ospitare il primo cittadino di Capaci: la Sua presenza ci farà riflettere sul valore della Legalità e sul rispetto della persona”.

Viene così sancito un momento significativo che, con l’occasione della celebrazioni della Liberazione, vuole riproporre l’importanza della “Memoria storica” che i rappresentanti delle istituzioni hanno il compito di tutelare e tenere viva a beneficio delle nuove generazioni.

Il Museo della Fine della Guerra è ospitato nella storico Palazzo Manzi, sede municipale di Dongo, che nel 1945 divenne testimone di memorabili fatti storici che il Museo della Fine della Guerra vuole raccontare: da qui partivano i rastrellamenti delle Brigate Nere stanziate a Dongo. Ed è qui il 26 aprile s’insediò il primo Sindaco della Liberazione. Sempre qui, nelle stanze al pian terreno ebbe luogo l’interrogatorio di Mussolini, dopo la sua cattura. Nella Sala d’Oro, invece, vennero rinchiusi i gerarchi fascisti fermati a Musso, prima della loro fucilazione. E in quello stesso salone venne allestita la camera ardente per gli ultimi morti della Resistenza a Dongo.

 

PER L’OCCASIONE SARÀ COMMEMORATO PURE IL X°ANNIVERSARIO DEL MUSEO DELLA FINE DELLA GUERRA. IL PRIMO CITTADINO INVITATO PERCHÉ CAPACI COME DONGO È UN “LUOGO DELLA MEMORIA” DA PRESERVARE

 

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Ultimo aggiornamento: 29/12/2025, 16:23

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